Storia di una ragazza che vestiva sempre di nero – Orgoglio Curvy parte #2

Ad un primo sguardo, questa foto in copertina non vuol dire niente. Sono solo abiti appesi in un armadio. Per me invece vuol dire tanto, e lasciate che vi spieghi il perché (mettetevi comodi, è un consiglio).

Ho già parlato diffusamente di ciò che penso della questione dell’orgoglio curvy qui: dateci un’occhiata se siete nuovi da queste parti, perché contiene tutte le premesse del caso. Non mi perderò quindi nuovamente nello spiegare per quale motivo non sono assolutamente d’accordo con la caccia alle streghe che molti sul web portano avanti contro le blogger, le modelle e le campagne curvy e plus size.

Per quanto sia rischioso (mettersi a nudo lo è sempre) oggi parlo di me.

 abiti colorati curvy pride1

Cosa hanno di particolare gli abiti in questa foto? A destra sono appesi tutti quelli che già avevo, a sinistra quelli che ho comprato durante quest’anno. Non notate una leggera differenza? Io, personalmente, non ci avevo ancora fatto caso. Oggi ho sistemato i miei ultimi due acquisti e guardando l’insieme dei miei abiti mi sono resa conto di qualcosa: quasi tutti gli abiti che ho da più di un anno sono neri o grigi, con appena un paio di timidi cenni di colore e qualche tonalità neutra (perlopiù marroni e tortora). Gli acquisti di quest’anno, invece, sono diversi. Fiori, pois, fantasie, stampe, addirittura stampe su fondo bianco. In più, e questo non è visibile dalla foto, si tratta di abiti stretti in vita, alcuni hanno una bella scollatura. Gli abiti precedenti erano a sacchetto o a tunica, al limite qualche tubino (non troppo stretto!). Questi sono perlopiù in stile pin up: gonna a ruota, punto vita in evidenza e colori allegri.

Non mi rendevo nemmeno conto che stava cambiando qualcosa, fino ad oggi. Direte voi: ma come, eri nei negozi a comprare e non ti accorgevi del cambiamento? No, non me ne accorgevo. Dicevo tra me e me: “Li compro così perché questo si trova nei negozi”. Non è vero! Li ho comprati così perché mi piacciono! Fino all’estate scorsa, li avrei provati ma assolutamente non acquistati. Mi sarei detta: mi stringe, si vede troppo la scollatura, mi evidenzia la pancia, mi vergogno, non posso permettermelo, non ci uscirei mai. Oggi dico: mmm, che rossetto posso abbinare a quest’abito? Meglio fucsia o rosso fuoco?

Perché tutte queste chiacchiere? C’è un punto o è solo un blaterare di vestiti? Ecco, ci sto arrivando.

Sono stanca, davvero stanca delle idiozie che leggo e sento in giro riguardo i blog che parlano di moda curvy (e soprattutto di accettazione di sé). Leggo cose tipo: “Grasso non è bello, grasso è malattia! Dovete curarvi o morirete giovani!”, “È un modello sbagliato per le ragazze giovani!”, “Nessuno sano di mente preferirebbe una cicciona a una ragazza normale! Ipocriti!”.

Vorrei rispondere tante cose, ma mi limiterò ad alcuni punti fondamentali:

  •  Perché non andate a scrivere che fa male anche sotto foto in cui qualcuno fuma o beve?
  • Vi rendete conto che nessuno MAI ingrasserà volontariamente perché vede una ragazza sovrappeso su un blog?
  • Per i canoni di qualcuno io sono una cicciona, eppure mio marito mi guarda come se fossi Venere in persona. Non credo che sia cieco (l’ho portato dall’oculista, dice che sta bene, sul serio), né pazzo, né un bravo attore: sono dell’idea che lui veda perfettamente i miei rotolini e le mie cicce, ma mi accetti per come sono, e mi ami per tutta una serie di motivi che hanno poco a che fare con la taglia scritta nei miei vestiti. Non credo sia un ipocrita, perché nessuno l’ha obbligato a decidere di passare il resto dei suoi giorni con me (sì, beh, forse è un po’ folle in effetti, ma questo a prescindere dalle mie misure!).

A parte tutto un percorso di cambiamento che ho iniziato per altri motivi (o per motivi contingenti, diciamo), quello che voglio dire è che i blog e le campagne pro-curvy hanno fatto davvero tanto per me. Seguendo queste ragazze che così disinvoltamente si mostrano in tutto lo splendore delle loro curve, tutte noi possiamo sentirci belle, anche se non siamo “perfette” (secondo chi, poi…).

Non importa se abbiamo cellulite, se la pancia un po’ sporge e se le gambe non sono lunghe come l’autostrada del sole: magari abbiamo un bel viso, un seno prorompente, capelli bellissimi, modi gentili o una risata contagiosa. Possiamo ridefinire insieme il concetto di bellezza, e renderlo nuovo, multiforme, sfaccettato e molto più interessante. Bellezza può significare essere alta, bassa, magra, esile, rotonda, con le gambe lunghe, con il collo sottile, con braccia morbide capaci di abbracciare e far sentire a casa qualcuno. Bellezza è anche trovare il modo di valorizzarsi, mettendo capi che ci stiano bene e siano adatti per noi, curando il nostro aspetto senza ossessioni ma con costanza e impegno, se ci teniamo.

Bellezza può significare INTELLIGENZA, non dimentichiamolo mai. Chi ci dice che dobbiamo farci trattare come pezzi di carne nel bancone del macellaio? Nessuno ci obbliga, possiamo essere meglio di così.

Infine bellezza è prendersi cura di se stesse, e amare il proprio corpo è il primo imprescindibile passo per farlo. In nessuno di questi blog ho mai letto: ingozzatevi, brave! Fatevi scoppiare il fegato a forza di Big Mac e Nutella! Mai e poi mai. È solo polemica sterile affermare che i blog plus size possono fare danno.

Ma non si può perdere peso, magari mettere su massa magra ed eliminare massa grassa (quella di cui tanto vi preoccupate) se non ci si ama, o almeno se non ci si vuole un po’ bene. Riuscireste a prendervi cura di una persona che odiate? Io non penso. E perché questo non dovrebbe valere per voi stesse? Quello che voglio dire è che accettarsi è l’unico modo sano e vincente per vivere bene, per stare in salute, per avere un’immagine che ci rende felici, per far combaciare il dentro con il fuori.

E dobbiamo tantissimo alle prime ragazze che hanno deciso di sfidare pregiudizi, commenti velenosi e cattiverie gratuite e hanno iniziato a dirci che sì, andiamo bene lo stesso, anche se non siamo top model. Dobbiamo tanto a ragazze come la mia amica Giorgia di Morbida, la vita!, o come Iris di Stylosophique, Alessandra di Verdementa, Miria di Plus…Kawaii!, tanto per citarne solo alcune. Tutte diverse, tutte splendide.

Io ero una che si vestiva sempre di nero, che si copriva per nascondersi, che si vergognava. Oggi non sono certa una persona risolta e sicura di sé, ma compro vestiti a fiori e non mi vergogno. Per me, fa tutta la differenza del mondo.

Sull'autore

Federica

Parole & Make up è quello che sono.

Parlo troppo e scrivo quando sono stanca di parlare.

11 Commenti

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  • solo in pochi comprendono che il bello agli occhi degli altri è soprattutto quello che c’è nel contenitore e non il contenitore stesso. ma amarsi è il primo passo per “abbellirlo” e trasmettere col colore con gli abiti ciò che abbiamo dentro… per fortuna ci sono uomini che trovano sexy l’intelligenza aldilà della taglia.
    bellissima riflessione!!!!!

  • Un grazie non va solo alle ragazze/modelle che hanno avuto il coraggio di fregarsene dei canoni di bellezza dettati dalla società in cui viviamo, ma va a TE che con le tue parole riesci a tirare la tigre che vive dentro ogni donna;me compresa! Anche io ero quella ragazza che si sentiva male con sé stessa ogni dannato giorno ma poi monsoni resa conto che se non accettava me stessa nessuno mi avrebbe mai amato e soprattutto rispettato. Quindi grazie e viva le ragazze Curvy

    • Fatima carissima,
      perdonami per il ritardo con cui ti rispondo. Ho un pò trascurato il blog ultimamente, per forza di cose!
      Grazie…grazie di cuore per il tuo commento. Non sai quanto mi renda felice sapere che le mie parole possono essere utili per qualcuno.
      TI abbraccio forte!

  • Ti ringrazio… Ho insegnato ai miei tre figli che una donna in carne si dice morbida, non grassa. Non è facile accettarsi ma la cosa principale è che dobbiamo prima di tutto amarci, per poter poi a nostra volta amare. E ora siamo sulla buona strada, grazie a persone come te, Giorgia e molte altre. Continuate così! Un abbraccio

  • A proposito…. Ho deciso che da ora in poi il mio armadio sarà un turbinio di colori! I colori che ho dentro voglio che si vedano anche fuori… Voglio osare! Grazie perché hai svegliato la pantera che era dentro di me. Un po’ assopita ma ora si rifarà!

    • Viviana! Scusami per il ritardo ma negli ultimi mesi non ho potuto dedicarmi al blog!
      Grazie di cuore dei tuoi commenti, hai assolutamente ragione: è davvero difficile farci amare se noi per prima non lo facciamo.
      E’ difficile accettarsi, ma dobbiamo provarci con tutte le nostre forze! E viva i colori! 😉
      Un superabbraccio!

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