Giusto o sbagliato? I falsi miti del Make up

Nel post di oggi voglio fare qualche riflessione sul make up, nello specifico sulle fantomatiche regole per cui questo va bene e quello no.
Frequento alcune pagine, gruppi e blog dedicati al mondo beauty, e l’altro giorno mi è saltato agli occhi un post in cui alcune ragazze disquisivano su cosa vada o non vada usato per un make up per un matrimonio di giorno. Sono rimasta estremamente colpita nel constatare quanti paletti si pongano (e di conseguenza pongano agli altri) le persone.
“Un trucco scuro di giorno?! Oddio!”
“Labbra fucsia per un matrimonio?!?”
“NON si può fare uno smokey per un matrimonio!!!”
“Se l’abito è celeste l’ombretto deve essere celeste!”
“L’eyeliner è troppo!”

È nata così una riflessione nella mia testolina: ma chi decide cosa si può fare e cosa no? Esiste una commissione apposita per stabilire quali sono le tipologie di trucco, i colori e le texture che si possono o non possono usare in determinate situazioni?

Fondamentalmente, credo che siano tre i fattori principali su cui basarsi: un po’ di buon senso, adattarsi alla propria personalità e ai propri gusti (o a quelli della persona che si ha davanti, nel caso del Make up Artist), e soprattutto il principio per cui non esistono trucchi adatti o non adatti, bensì esistono trucchi fatti bene e trucchi fatti male.

Sfatiamo qualche luogo comune:

  • NON si può portare uno smokey o un trucco molto scuro ad un matrimonio.

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Non so da cosa nasca questa convinzione. La cosa fondamentale è abbinare il giusto make up alla giusta persona. Una ragazza dallo stile grintoso, abituata a giocare con il trucco, o anche una persona che voglia vedersi diversa dal solito e desideri cambiare un po’, non c’è motivo per cui non possano portare un trucco di questo tipo.
Naturalmente non siamo tutte Courtney Love: un po’ di misura non guasta. La parte scura non deve arrivare sotto il sopracciglio né alle tempie, e il trucco deve essere realizzato perfettamente (leggi: sfumature quanto più possibile morbide e senza macchie).

  • Se ci si veste di un determinato colore, il trucco NON può essere di un altro colore.

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Da sempre mi batto contro questa malsana convinzione.
Odio gli abbinamenti a tutti i costi, mi fanno venire l’orticaria e li trovo di una banalità sconcertante. Il che non significa che se avete una maglietta viola e avete applicato una matita o un ombretto in tinta state per andare all’inferno, ma qui si tratta di concetti differenti: INTONARE non è ABBINARE.
Voglio lanciarmi in un discorso complicato (e non essendo una musicista mi scuso per i miei errori, ma mi serve questa metafora). Quando due voci cantano insieme, non sempre seguono la stessa melodia. Può essere che la prima voce segua la linea principale, e la seconda voce segua un’altra linea, diversa ma pertinente con la prima: le due voci creano armonie deliziose da ascoltare, nonostante non cantino la stessa identica cosa. Perché non si può fare lo stesso con i colori?
Su, un po’ di immaginazione e creatività!
Naturalmente non si può prescindere da alcune regole basilari, non di pseudo-bon ton del trucco ma di tecnica: il trucco deve reggersi su una struttura precisa, cioè deve poter contare su alcuni dettagli che valorizzino l’occhio al di là di colori e texture. Bisogna ombreggiare e definire, a prescindere da tutto il resto.

  • Rossetto rosso/fucsia/corallo, insomma intenso, per un matrimonio: OVVOVE!

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Anche qui, un falso mito colossale.
Un rossetto intenso è un ottimo modo per dare un tocco di colore all’insieme. Come al solito, ci sono degli importanti accorgimenti da seguire: le labbra devono essere idratate e senza pellicine e il rossetto deve essere steso più che accuratamente. La frase più comune è: “Sembrerò una poco di buono con le labbra rosse?!”, la risposta è: “Se non lo sei, non lo sembrerai solo per uno stupido rossetto!”.
Inoltre, fino a qualche anno fa, la paura era quella di un rossetto sbavato, sui denti, sul cibo. Adesso esistono infiniti prodotti a lunghissima tenuta, opachi e comodissimi da indossare, che garantiscono una durata impeccabile. Tra l’altro in questo periodo il finish matte è quello che va per la maggiore, e io trovo che attutisca molto l’effetto di rossetto rosso o fucsia, dando un’aria più elegante rispetto ai finish superglossy di qualche anno fa.

  • Le ciglia finte sono troppo!

 alessandraambrosio

Un paio di ciglia finte che per essere applicate richiedano il montaggio di ponteggi, impalcature e i permessi del comune in effetti potrebbero essere troppo per una cerimonia o un evento. Se non serve l’ingegnere, allora vanno bene.
Esistono tantissime paia di ciglia naturalissime, con la banda trasparente, che ben si intonano con un trucco importante. In alternativa, ciò che consiglio sempre sono le ciglia a ciuffetti, che si possono dosare a piacere in intensità e quantità e non pesano sull’occhio (vogliamo uno sguardo languido, non rischiare di essere portate al pronto soccorso oftalmico).

Spero di avervi tolto qualche dubbio e avervi spinto ad osare un po’ di più.

Alla prossima!

 

Sull'autore

Federica

Parole & Make up è quello che sono.

Parlo troppo e scrivo quando sono stanca di parlare.

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