Categoria: Pensieri

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A Natural Woman
2
La fiera della stupidità
3
Keep Calm and Breathe #2. Suggerimenti per affrontare le feste
4
Riflessioni senza titolo
5
Orgoglio Curvy: parliamone
6
Una ragazza coraggiosa: Malala Yousafzai Nobel per la Pace 2014
7
Sincerità o maleducazione?
8
Keep Calm and Breathe. Suggerimenti per sopravvivere alla fine delle vacanze
9
Di come ho deciso di (ri)aprire un blog. E di dargli il mio nome.

A Natural Woman

La festa della Donna esiste. È un fatto, e non possiamo semplicemente ignorarlo.

Con la giusta valenza, non sarebbe nemmeno una ricorrenza del tutto malvagia, ma anzi sarebbe un modo come un altro per celebrare (finalmente) quella buona metà della razza umana sottomessa e discriminata dalla notte dei tempi.
Cosa succede invece? Orde di donne in libera uscita, decise ad affermare, tra i tanti che si potrebbero reclamare, proprio il diritto a bisbocciare. Nulla di male, anzi io direi che sarebbe cosa buona e giusta bisbocciare tutto l’anno, proprio per non far esplodere tutta in una sola notte la legittima voglia di scolarsi qualche Tequila Sunrise in santa pace e non rischiare di finire la notte con le calze smagliate e un’amica che ti regge la fronte. A tutto però c’è un limite. E quel limite lo conosciamo tutte, non nascondiamoci dietro un dito. Il limite è non scadere, non dimenticare mai che abbiamo una dignità, che è sacra e che dobbiamo onorarla ogni giorno.

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La fiera della stupidità

Ma che abbiamo di sbagliato nella testa? Perché alle volte davvero mi domando perché l’essere umano debba avere in sé così tanta meschinità.

Ho visto un articolo in cui si diceva che la modella plus size Ashley Graham apparirà in bikini su Sports Illustrated. Parliamo di una ragazza burrosa, soda, sicuramente molto formosa ma anche molto alta. Ho deciso di leggere commenti aspettandomi il peggio (e difatti): tutti novelli salutisti ad affermare che no, non va bene nemmeno questo modello di donna! È obesa, è malata! È grassa, è anormale! Poi magari tre/quarti di questi geni fumano, hanno il colesterolo alto e non fanno le analisi del sangue da 10 anni.

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Riflessioni senza titolo

Lo sapete. Di tanto in tanto ho bisogno di parlare di altro. Oggi è un giorno di quelli.

Tra poco sarà Natale, e tutti facciamo una corsa sfrenata al regalo perfetto. Nulla di male in questo. Anzi, io sono la prima che ama ricevere regali e più ancora ama farli (vi dico solo che quest’anno per mio marito ho creato un intero calendario dell’avvento, con 24 regali da scartare!). Amo anch’io le cose belle, i regali preziosi. Rimango male come una bambina quando finiscono i pacchetti e sbircio casualmente sotto l’albero combattuta tra il desiderio di essere sorpresa e la tremenda curiosità di sapere cosa contengono i miei. Fare e ricevere regali è un modo come un altro per dimostrare amore e affetto.

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Orgoglio Curvy: parliamone

Lo scorso sabato si è tenuta a Bologna una manifestazione dedicata al Curvy Pride.

In questi giorni girano, tra i tanti dedicati all’argomento, un paio di articoli che hanno destato scalpore. Ve li posto in sequenza per completezza di informazione.

http://diariodiadamo.vanityfair.it/2014/11/11/perche-diciamo-si-allorgoglio-curvy-fin-dallasilo/

http://news.you-ng.it/2014/11/13/perche-diciamo-assolutamente-follia-dellorgoglio-curvy/

In pratica il primo si schiera a favore della cosiddetta Rivoluzione Curvy, il secondo la addita come una emerita stronzata. Voglio quindi dire cosa penso io, per quanto possa non fregare a nessuno.

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Una ragazza coraggiosa: Malala Yousafzai Nobel per la Pace 2014

Ho letto in questi giorni una notizia su cui ho riflettuto a lungo.
Nel corso della settimana appena trascorsa, sono stati annunciati i vincitori dei premi Nobel 2014. Venerdì 10 ottobre sono stati resi noti i nomi di coloro che si sono distinti in ambito umanitario, vincendo così il premio Nobel per la Pace.
Kailash Satyarthi, di 60 anni, da anni si batte in favore dei diritti dei bambini. È il fondatore dell’associazione Bachpan Bachao Andolan impegnata dal 1980 contro il lavoro minorile, grazie alla quale si stima che circa 80000 bambini siano stati liberati dallo sfruttamento.
Il secondo nome è quello di Malala Yousafzai, una giovanissima pachistana di soli 17 anni, anch’essa impegnata ormai da anni nella lotta per i diritti di bambini e giovani all’istruzione.

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Sincerità o maleducazione?

Oggi voglio scrivere un post un po’ diverso dal solito.
Sento tanto parlare di sincerità, verità, schiettezza. Sento persone dire cose come:
“Sì, dico sempre quello che penso, e allora?”
“Sono antipatica/o a molti perché dico sempre la verità!”
“Sono sempre sincera/o e non capisco perché gli altri si offendano per questo!”

Ecco. Siccome sono molto stufa, ci tengo a parlare un po’ di questo argomento.

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Keep Calm and Breathe. Suggerimenti per sopravvivere alla fine delle vacanze

Oggi è lunedìprimosettembre, parole che tutte insieme non dovrebbero mai stare, e invece.

Smettete di farvi del male con cose dannose e inutili come:

  • progettare l’omicidio del collega che vi racconta delle sue vacanze a Formentera con sosta in Salento e puntatina a New York
  • continuare a sfogliare le foto del weekend a Fiuggi
  • impostare ossessivamente Roma Fiumicino – Santorini su eDreams
  • bere un numero imprecisato di caffè con attitudine da tossicodipendente (“Mi serve! Non ce la faccio!”)

Al contrario, abbandonate ogni proposito pessimista/bellicoso/melodrammatico e sforzatevi di superare questa giornata. Per quanto tremenda e faticosa, prima o poi finirà. Una volta a casa ritagliatevi un’ora per fare qualcosa che vi fa stare bene. Scollegatevi da Facebook (sì, anche da mobile!), abbassate la suoneria al cellulare, o se potete spegnetelo. Qualche suggerimento:

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Di come ho deciso di (ri)aprire un blog. E di dargli il mio nome.

FdpOrmai avere un blog è quasi scontato. Chiunque sappia sillabare una parola (ma anche chi non ne è capace) si sente il nuovo Ken Follett e decide che il mondo deve assolutamente essere messo a parte delle sue profondissime riflessioni sulla vita, la solitudine, l’amore, la sofferenza, e chi più ne ha più ne metta.

Non che ci sia nulla di sbagliato in questo: trovo liberatorio questo flusso di parole, immagini, pensieri sparsi, e ritengo anche che sia utile che le persone scrivano. Anche male, anche poco, anche di cose superficiali e stupide, ma scrivere fa bene a tutti. Inoltre, scrivendo sul proprio blog magari se ne leggono altri, e anche questo fa estremamente bene.

Tutto questo pippotto per dire cosa? Per cercare di giustificarmi rispetto alla domanda: ma con tutti i blog che esistono, dovevi per forza aprirne pure uno tu? Eh sì, dovevo per forza aprirne pure uno io. Ho cose interessanti da dire, faccende stimolanti da proporre? Boh, pò esse. Leggi tutto…

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