Blush e Terra: cosmetici diversi per usi diversi

Eh vabbè, ormai è risaputo che sono una rompicosette (e anche una signora, visto che non trascendo). Dunque ogni tanto mi viene in mente qualche questione sulla quale non posso transigere. Per esempio: all’amatriciana ci va la cipolla e alla pastasciutta l’aglio, sopra i leggings ci vanno le maximaglie, le calze color carne sono il male, il blush e la terra sono due cose diverse. Già.

Troppe ne ho sentite: “Io uso il blush sotto lo zigomo”, “La terra mi piace di più”, “Sono bionda quindi uso la terra”, “Il fard mi piace marroncino”. E più ancora ne ho viste, ma lasciamo stare. Non siamo qui per puntare il dito ma per fornire strumenti utili a evitare di commettere scempi (di nuovo). Puntiamo quindi dei paletti, in questa sempiterna e infinita lotta tra blush e terra e sulle loro funzioni.

IL BLUSH

blush

  1. Il blush o fard è un cosmetico che va utilizzato sulle gote. Il termine viene dall’inglese to blush, arrossire, il che dovrebbe farci capire la sua funzione primaria: replicare il rossore che appare sulle guance quando ci si emoziona o si prende il sole. Voi arrossite di sbieco creando strisce geometriche che farebbero atterrare un aereo confuso? Io penso di no. Da qui deriva che il blush va steso con cura e sfumato meticolosamente.
  2. Il blush non va sotto lo zigomo, né nei pressi dell’occhiaia, né ai lati del naso (checchè ne dica Cosmopolitan): va sulle guance. Quelle cose morbide, che si spupazzavano da bambine, quelle.
  3. Il blush può avere una funzione correttiva: se avete un viso molto lungo cercate di andare orizzontalmente dalla guancia alla tempia, se avete un viso corto o tondo agite in maniera diagonale (sempre nei limiti del buonsenso).
  4. Opaco o shimmer: io non esagererei mai con i glitterini e le perlescenze. Si fa sempre in tempo ad aggiungere un illuminante dopo.
  5. Come abbinarlo al trucco? Una buona regola può essere quella di stare vagamente in tono col rossetto. Un color albicocca opaco comunque sta bene quasi a tutte.

LA TERRA

terra

  1. Ciò che il 75% delle donne usa per cospargersi il viso di glitter e diventare color biscotto a Natale, è in realtà un prodotto che andrebbe usato con parsimonia, e soprattutto mai, mai, mai su tutto il viso a mo’ di cipria. MAI.
  2. Una terra opaca e fredda (quindi non tendente all’aranciato ma al grigio) va benissimo per effettuare un leggero contouring: lei sì che va sotto gli zigomi, per tirarli fuori e scolpirli. Altre correzioni più complesse lasciamole ai professionisti.
  3. Una terra calda e shimmer è un cosmetico che non dovrebbe esistere è invece classificabile come bronzer, e per quanto io lo detesti posso concedervene un po’ nelle sere d’estate per accentuare l’abbronzatura. Va steso comunque con cautela sui contorni del viso (lati della fronte, sotto gli zigomi). Se siete più abbronzate dopo averlo messo, l’avete messo male.
  4. La terra non può mai, in nessun caso, andare sulle guance: quello è il posto del blush.

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza nell’annosa questione blush/terra.
Al prossimo post!

Sull'autore

Federica

Parole & Make up è quello che sono.

Parlo troppo e scrivo quando sono stanca di parlare.

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